APPARTAMENTO DALTON
Perché il nome “Dalton”?
I vari ambienti prendono il nome dai luoghi più significativi delle avventure di Maurizio.
La Dalton Highway, la strada più a nord dell’Alaska, parte del suo tragitto è sopra il Circolo Polare Artico ed è considerata una delle strade più estreme della terra. Collega la città di Valdez nel sud dell’Alaska con Prudhoe Bay sulla costa dell’Oceano Artico e per quasi tutto il suo percorso corre accanto al Trans-Alaska Pipeline, l’oleodotto che porta il petrolio estratto dai giacimenti del nord verso i porti meridionali.
Maurizio, nell’estate del 1993, percorre i suoi 666 km in mountain bike in tre giorni no-stop e durante il gelido inverno del 2019 li affronta a piedi con carro al traino. Un eterno nastro di ghiaia e terra che in inverno diventa una pista di ghiaccio con temperature fino – 40 °C. i giganteschi camion al servizio delle compagnie petrolifere la percorrono a tutta velocità e rappresentando uno dei pericoli più grandi per chi osa affrontarla a piedi o in bicicletta.
DETTAGLI
Servizi comuni per tutte le stanze
- Soggiorno con divano letto*
- Cucina completa
- TV LCD con canali satellitari
- Impianto aria condizionata
- Lavatrice
* I due posti letto del divano sono prenotabili a parte
Servizi Alaska House
- Fibra internet e WI-FI veloce
- TV LCD con canali satellitari
- Parcheggio privato nella proprietà
- Postazione di ricarica per veicoli elettrici
- Stendino
- Giardino con vista montagna
- Acqua di sorgente alpina
- Gazebo e aeree esterne con WI-FI
- Deposito per attrezzature sportive
- Garage per moto
- Trentino Guest Card
- Barbecue e zone pranzo all’aperto *
DETTAGLI STANZE
Stanza George Parks
- Letto matrimoniale con possibilità di due letti singoli
- Scrivania
- Culla per bambini su richiesta
Stanza Chilkoot
- Letto matrimoniale
- Balcone rivolto a est
Stanza Cassiar
- Letto matrimoniale con possibilità di due letti singoli
- Scrivania
- Culla per bambini su richiesta
SPAZI COMUNI






STANZA GEORGE PARKS
La George Parks Highway è la strada principale per viaggiare nel cuore dell’Alaska: collega la due città principali dello Stato, Fairbanks e Anchorage.
È famosa perché attraversa paesaggi spettacolari, tra foreste, tundra, fiumi e passi montani e dà accesso al celebre Denali National Park and Preserve.



Era il secondo tratto della spedizione ALASKA 2018/2019 SKI WALKING WINTER EXPEDITION: Maurizio l’ha percorsa a piedi, trainando una slitta equipaggiata con ruote, per circa 500 km. La George Parks Highway è una strada dove i veicoli viaggiano a velocità elevate; quindi, camminare lungo la carreggiata è molto pericoloso con lunghi tratti isolati, anche per giorni senza nessun servizio.
Stanza Chilkoot
Il Chilkoot Trail è un percorso storico di circa 54 km che inizia a Dyea in Alaska e arriva al Lago Bennet in Canada. In origine era una via commerciale usata dagli indiani Tlingit, poi divenne famoso per essere stato la via più breve ma più pericolosa per raggiungere i campi auriferi dello Yukon, durante la famosa corsa all’oro del 1896 1899, la mitica Klondike Gold Rush.



Il sentiero di Chilkoot è stato percorso da Maurizio nel luglio del 2018, in un trekking di cinque tappe in autosufficienza. Il tragitto era nel progetto TransCanada Alaska Expedition, in cui Maurizio ha ripercorso, con la sola forza dell’uomo, l’intero tragitto della corsa all’oro del Klondike e di quella di Nome, in Alaska, percorrendo migliaia di chilometri. Durante il trekking è stata realizzata una puntata di Tg2 Dossier su Rai2.
STANZA CASSIAR
La Cassiar Highway è una delle strade più pericolose e isolate del Canada.
Si trova nella British Columbia e attraversa i territori selvaggi, quasi disabitati nel nord del paese. È lunga 725 km, con un solo punto di rifornimento situato a circa metà del tragitto. È famosa per l’isolamento e il pericolo dato dai frequenti incontri con gli orsi.



Nel 2011, Maurizio ha percorso la Cassiar Highway in mountain bike, durante una traversata di 2500 km da Vancouver a Whitehorse nello Yukon canadese. Ha completato l’impresa in 17 giorni senza supporto esterno, portando con sé solo l’essenziale in un piccolo zaino e due custodie nel telaio. Niente tenda, sacco a pelo ne vestiti di ricambio.